La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un'oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Il protagonista della storia è Rintaro, un ragazzo solitario, un hikikomori, un ragazzo che ha deciso di non partecipare alla vita sociale e di chiudersi in casa. Rintaro ha sempre vissuto da solo con il nonno, però dopo l'improvvisa morte di quest'ultimo, il ragazzo è costretto a trasferirsi a casa di una zia, lasciando la casa che ha da sempre diviso con il nonno ma anche la libreria di famiglia che l'anziano nonno gestiva da sempre. Il ragazzo ama i libri e sono diventati un rifugio per lui, ma la libreria è un'eredità pesante per il ragazzo, anche perché la gente davvero interessata alla lettura è poca. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un'amicizia e una magica avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull'importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell'amore.
Veramente un bel romanzo, scritto bene. L'ambientazione della vecchia libreria gli da un certo fascino, sembra quasi di visitarla e di cercare i libri tra i suoi vecchi scaffali mentre si avverte nell'aria il profumo del te preparato da Nintaro.
Il romanzo parla di libri e soprattutto di cosa significhi amarli dal profondo del cuore e di quanto sia importante saperli ascoltare.
Qual è il vero potere dei libri? Ogni labirinto, nel romanzo, ha la sua risposta.
Poi c'è la risposta che può dare ognuno di noi.
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