Una giovane ragazza bionda, strangolata con la cintura del suo vestito da sera bianco, viene trovata nella biblioteca dei coniugi Bantry.
La signora Bantry dopo aver chiamato la polizia, chiede l’aiuto di Miss Marple. Lei è abituata a risolvere i casi di omicidio e nessuno conosce gli avvenimenti del paese meglio di lei… ma stavolta è diverso. Il caso è ancora più complicato visto che quella ragazza è una sconosciuta che non c’entra assolutamente nulla con quella casa e con quella famiglia.
Una sfilza di personaggi, tutti sospettabili e caratterizzati in maniera impeccabile anche in poche righe, vi si presenteranno davanti, facendovi immergere in questa intricata storia dove le cose non sono mai come sembrano.
"Non bisogna mai fidarsi delle apparenze" - afferma saggiamente miss Marple quando infine riesce a far luce sull'intrigata vicenda e assicurare i colpevoli alla giustizia..
Miss Marple è un po’ psicologa, un po’ pettegola e un po’ scienziata. Osserva i comportamenti umani, guarda come si comportano le persone prima, durante e dopo un’interrogatorio. Paragona i loro comportamenti a quelli che hanno le persone che conosce al paese e sa come si comporta un traditore perché l’ha già visto decine di volte con altrettante declinazioni diverse. E infine, ultimo ma non ultimo, non si fida di nessuno. Ogni frase che le viene riferita, prima di essere creduta vera, deve passare il suo test.
Un libro coinvolgente, un giallo classico in cui la Christie riesce a bilanciare le descrizioni dei personaggi con il mistero.
Però io amo Poirot, miss Marple mi sta un tantino antipatica