In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell’arca “Anima”, La giovane Ofelia è un’Attraversaspecchi, facoltà piuttosto rara tra gli abitanti di Anima. Goffa, solitaria e schiva, è però un’eccellente lettrice: le basta prendere un oggetto per leggerne la storia e percepire la traccia di tutti quelli che l’hanno toccato prima di lei. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi: lascia quindi Anima per trasferirsi sulla lontana arca del Polo, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Con lei la zia Roseline, madrina che ha il diritto di accompagnarla e aiutarla ad ambientarsi nel nuovo mondo.
Thorn, il fidanzato, si rivela presto un uomo rude ed enigmatico.
Un racconto pieno di strani poteri da scoprire e personaggi da conoscere. La protagonista, Ofelia, mi piace molto, una creatura dall'animo gentile, ma che al momento giusto sa essere coraggiosa e determinata. Mi incuriosisce molto anche Thorn, anche se è molto sfuggente e non si capisce se è un burattino o un burattinaio. La zia Roselline che fa da chaperon alla nipote per evitare che venga compromessa dal fidanzato ma che, nello stesso tempo la spinge verso di lui. Le descrizioni riguardanti il Polo, la Città Cielo e la corte di Chiardiluna ti fanno sognare con le loro illusioni. E che dire degli intrighi di corte?
Un libro veramente avvincente, che dopo la prima parte un po' lenta inizia a diventare molto più interessante e godibilissimo da leggere.
Un valore aggiunto in più è che mi abbia fatto sparire il blocco del lettore che, per un un periodo stressante, non riuscivo a mandare via