Lettori fissi

domenica 23 agosto 2020

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling




Inizia il terzo anno di scuola per Harry Potter, ma non inizia certo nel migliore dei modi visto che il pluriomicida Sirius Black lo cerca per ucciderlo

In questo terzo libro saliamo con Harry sul Nottetempo e incontreremo Stan Picchetto. Cavalcheremo Fierobecco e incontreremo i dissennatori, i nuovi villain della storia. I dissennatori che con la loro presenza oscura e maligna non ci fanno certo rimpiangere l'assenza del signore oscuro. Fa la sua comparsa il Gramo, con il suo messaggio di morte e sventura. Gireremo per Hogsmeade, scopriremo dell'esistenza di Azkaban.

Questo volume è veramente bellissimo.I protagonisti cominciano ad acquistare un maggiore spessore. Harry ha, finalmente, non una ma ben due figure genitoriali: Sirius e Remus, anche se alla fine li perde entrambi, uno perché ricercato e l'altro perché Piton rivela essere un licantropo e non potrà più insegnare a scuola.

La storia è avvincente, la fervida fantasia della Rowling non cessa mai di stupirmi per tutti gli elementi che inserisce in ogni nuovo libri e che combaciano come i pezzi di un puzzle senza creare stonature


La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda... di accendere la luce. 
(Silente)


domenica 16 agosto 2020

Harry Potter e la Camera dei segreti di J.k.Rowling




Dopo la fine del primo anno scolastico ad Hogwarts, le vacanze estive di Harry sono pessime con le vessazioni degli zii e del cugino. In più pensa che gli amici si siano scordati di lui perchè non riceve nessuna loro notizia.

Conosciamo Dobby, un elfo domestico, che per salvare la vita ad Harry finisce per metterlo nei guai. Ma tra mille peripezie Harry riesce a tornare a scuola, ad affrontare le lezioni, le patite di quiddich, a sconfiggere nuovamente il signore oscuro.

In questo volume continuiamo a scoprire i misteri di Hogwarts, passando attraverso il bagno delle ragazze scendiamo nei sotterranei dove si nasconde un basilisco

I luoghi e i personaggi sono descritti magnificamente, ti sembra quasi di essere presente nei paesaggi descritti, tutto prende vita come per magia

Amicizia, lealtà, coraggio e anche la malvagità sono presenti in questo libro.

In questo volume si presenta, per la prima volta, un tema scottante come il razzismo: le parole Sangue marcio, riferite ai figli di non maghi, sono una pugnalata al cuore di chi le riceve. Sono solo parole, ma quanto feriscono Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta in fronte e provoca strani fenomeni che ai suoi zii non piacciono proprio. Quando compie 11 anni riceve una lettera che cambierà il corso della sua vita. Per Harry si aprono le porte della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.

Sono molti i fan di Harry Potter che rimpiangono di non aver ricevuto la lettera di ammissione a Hogwarts. In realtà noi lettori abbiamo diviso con Harry la sua stanzetta nel sottoscala, abbiamo fatto un salto di fiducia nei confronti di Hagrid perché lo abbiamo seguito senza remore. Abbiamo visitato Diagon Alley, la Gringot, siamo stati a King's Cross e attraversato il muro per il binario 9 e 3/4, e via via tutti gli avvenimenti del libro.

    

sabato 8 agosto 2020

Riccardino di Andrea Camilleri

 

A un anno esatto dalla morte di Andrea Camilleri, viene pubblicato il suo ultimo romanzo.

Inutile dire che l’ho comprato il giorno stesso che è uscito in libreria. Una volta a casa però non sono riuscita a leggerlo subito. Mi sembrava strano avere in mano quella che sapevo essere l’ultima indagine del commissario Montalbano.

In entrambe le versioni, sia quella del 2005 che quella del 2016, la trama è la stessa, cambia solo il linguaggio: più vigatese nella seconda versione.

Montalbano affronta l’ultimo caso della sua carriera: l’omicidio di Riccardino, direttore della filiale di una banca. Ad assistere all'assassinio sono i tre migliori amici della vittima (i quattro moschettieri, li chiamavano). Tra storie di corna, mafia, politica, chiesa, Montalbano cerca di venire a capo della faccenda nonostante i condizionamenti dell’autore che, pressato dai suoi 80 anni, vorrebbe indirizzare la storia verso un altro finale. Si tratta di un’indagine difficile, in cui il commissario va avanti a tentoni; a volte stanco del suo mestiere, a volte che parte in quarta con una delle sue trovate.

Belli i ricordi dell’infanzia, dei racconti del nonno, il ricordo della madre morta quando era “picciriddu”, dei doni dei morti. Non manca la parte ironica con la “chiaromante e chiaroviggenti” ma ti lascia con un groppo in gola, con l’amaro in bocca. Con una malinconia che “superchia” le altre sensazioni.