Lettori fissi

sabato 20 febbraio 2021

Dietro la maschera di Mesty Hingle


 

Michael Sullivan ha lasciato la polizia di Houston dopo la morte del suo collega Pete che ai era invischiato in un traffico di droga e, da cinque anni, lavora come investigatore privato. Quando Adam Webster, un ricco uomo d'affari, gli offre un milione di dollari per ritrovare sua moglie, fuggita sei mesi prima portando con sé Timmy, il loro bambino, Michael la considera l'occasione giusta per procurarsi il denaro necessario ad assicurare l'avvenire dei due bambini di Pete e, per quanto durante la telefonata il suo interlocutore non gli sembra sincero, accetta. Quando ritrova la donna, indubbio che Webster gli abbia fornito una versione parziale della verità diventa certezza. Elisabeth Webster non è per niente la donna nevrotica, viziata ed egoista che il marito gli ha descritto. Sotto il desiderio dell'uomo di ritrovare la moglie si nasconde qualcosa di insospettabile... o forse addirittura un pericolo mortale.
Classico romanzo rosa con un pazzo psicopatico che si crede padrone della bella moglie, la bella moglie che scappa dal pazzo per salvare il figlioletto e il detective che deve trovarla, la trova, se ne innamora e la salva.
I primi capitoli sono un po' noioso, lenti, ma proseguendo acquistano un ritmo più veloce e intrigante.
Niente di eccezionale ma godibile.

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