Dopo la fine del primo anno scolastico ad Hogwarts, le
vacanze estive di Harry sono pessime con le vessazioni degli zii e del cugino.
In più pensa che gli amici si siano scordati di lui perchè non riceve nessuna
loro notizia.
Conosciamo Dobby,
un elfo domestico, che per salvare la vita ad Harry finisce per metterlo nei
guai. Ma tra mille peripezie Harry riesce a tornare a scuola, ad affrontare le
lezioni, le patite di quiddich, a sconfiggere nuovamente il signore oscuro.
In questo volume
continuiamo a scoprire i misteri di Hogwarts, passando attraverso il bagno
delle ragazze scendiamo nei sotterranei dove si nasconde un basilisco
I luoghi e i
personaggi sono descritti magnificamente, ti sembra quasi di essere presente
nei paesaggi descritti, tutto prende vita come per magia
Amicizia, lealtà,
coraggio e anche la malvagità sono presenti in questo libro.
In questo volume si
presenta, per la prima volta, un tema scottante come il razzismo: le parole
Sangue marcio, riferite ai figli di non maghi, sono una pugnalata al cuore di
chi le riceve. Sono solo parole, ma quanto feriscono Harry Potter è un
predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta in fronte e provoca strani
fenomeni che ai suoi zii non piacciono proprio. Quando compie 11 anni riceve
una lettera che cambierà il corso della sua vita. Per Harry si aprono le porte
della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Sono molti i fan di Harry Potter che rimpiangono di non aver
ricevuto la lettera di ammissione a Hogwarts. In realtà noi lettori abbiamo
diviso con Harry la sua stanzetta nel sottoscala, abbiamo fatto un salto di
fiducia nei confronti di Hagrid perché lo abbiamo seguito senza remore. Abbiamo
visitato Diagon Alley, la Gringot, siamo stati a King's Cross e attraversato il
muro per il binario 9 e 3/4, e via via tutti gli avvenimenti del libro.

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