Editore: Caravaggio
Pagine:266
La protagonista
del romanzo è Jerusha Abbott (Judy), un’orfanella che da ormai 17 anni vive
presso l’Istituto John Grier, fonte sì di protezione ma anche di tante
vessazioni, è lei che si occupa di un gruppo di orfanelli tra i 97 che vivono
nell'istituto. Tutto cambia però nel momento in cui un misterioso benefattore –
che desidera rimanere anonimo – offre a Judy la possibilità di studiare al
college e costruirsi un futuro. In cambio richiede solamente che la ragazza gli
scriva periodicamente delle lettere per tenerlo aggiornato sui progressi nello
studio. Inizia così una corrispondenza unidirezionale tra Judy e il suo
misterioso benefattore, chiamato affettuosamente Papà Gambalunga, perchè
l'ombra del benefattore, proiettata su un muro, era grottescamente con le gambe
e le braccia lunghissime. E così, lettera dopo lettera, seguiamo Judy nel suo
percorso di studi, conosciamo le sue migliori amiche, scopriamo come trascorre
le giornate e siamo partecipi dei suoi problemi e dei suoi successi durante
tutti gli anni del college, fino al momento in cui, con l’ultima lettera, sia
lei che noi lettori veniamo finalmente a conoscenza della vera identità di Papà
Gambalunga.
Il mio primo
approccio con Papà Gambalunga è stato l'omonimo cartone animato che ho visto da
ragazzina. Quello che mi è sempre piaciuto, prima del cartone e e poi del
libro, e che ho apprezzato tantissimo è il carattere della sua protagonista.
Jerusha/Judy è una ragazza vivace, allegra, che nonostante sia cresciuta in un
orfanotrofio è rimasta una sognatrice e un'inguaribile ottimista.
Leggendo le sue
lettere lentamente scopriamo il suo carattere frizzante, ma anche le sue
fragilità insieme ad una forza che mano a mano che cresce va a sostenere la sua
voglia di indipendenza
Judy,
nonostante non riceva risposta ad ogni lettera che scrive, riverserà tutto
il suo affetto in questa figura, che le ha permesso di studiare e le ha
offerto così tanto, finalmente un adulto si interessa a lei e le fa dei regali.
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Grazie della tua recensione :) Anche io, ho letto il libro pensando al cartone animato e ogni pagina avevo in testa la sigla (che tra l'altro è tra le mie preferite)! Io lìho trovato un libro dalla tenerezza infinita! Grazie ancora
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